Oggi è venerdì e voglio salutarti attraverso due verbi: vedere e sentire…

Vedere e sentire scegliendo, come punto prospettico, quello di Gesù

nel momento della crocifissione.

Sono spaventato, perché non so come vedrò e sentirò il mondo dalla croce.

Vedo e sento ciò che Tu vedi in quel momento e da quel punto di osservazione.

Guardo fisso verso il cielo, ove campeggia un sole diventato nero,

come un buco, come un vuoto.

È lo sguardo di Dio, e della Creazione, che, da  lassù, addolorata,

osserva muta questa incomprensibile crocifissione dell’amore.

Intorno, in cerchio, vedo tanti volti umani, con tutte le espressioni possibili.

C’è il dolore sincero, misto ad impotenza, di chi si copre il volto,

ma anche durezza, oppure perplessità,

come nell’uomo coperto di un mantello verde,

che porta la mano al mento, quasi a pensare.

Vedo il soldato, non conosco il volto.

Sento il rumore dei colpi,

contro le mani e i piedi;

contro il cuore di un uomo

che ha camminato e accarezzato il volto dell’uomo per amore,

solo per amore.

Sento i muscoli tendersi sotto uno sforzo crescente.

Sento il respiro che si fa più affannoso

e i gemiti che si moltiplicano.

Vedo e sento… e, mentre muore il dio fatto dalle mani d’uomo…

nasce qui, di nuovo e sempre,

l’Amore che può ogni cosa.

E se quest’Amore nasce morendo,

non può che essere l’unica vera, divina, eterna salvezza.

Vedo e sento la vita di coloro che ci hanno lasciato…. AMEN!

 

Oggi ci uniamo a Papa Francesco per la benedizione Urbi et Orbi alle ore 18!

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